Ubiqua: il network planetario dell’arte della Biennale di Venezia nel 1986. I codici del gruppo Mida esposti all’Arsenale.
Nel 1986 la Biennale di Venezia organizza presso l’Arsenale il primo “network planetario dell’arte”, denominato Ubiqua.
Si tratta di uno dei primi eventi dedicati all’arte telematica, che si evolverà successivamente in Net Art.
Tommaso Trini, uno dei curatori dell’evento, sceglie il gruppo milanese Mida a rappresentare il nodo telematico italiano.
Il gruppo Mida, che ha pubblicato nel 1985 il suo manifesto nella rivista omonima, sviluppa una ricerca incentrata
su una scrittura iconica globale pensata per i network telematici.
Sulla grande colonna dell’Arsenale si riconoscono i telefax pittografici di Mida, icone antropomorfe che anticipano le emoticon.
Il gruppo italiano trasmette nel network planetario i segni del “video esperanto”,
un sistema di scrittura che i fratelli Carraro svilupperanno negli anni successivi in una serie di codici correlati con i linguaggi del digitale.

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